Nasce una rete innovativa formata da 50 realtà venete del settore. Attività private ed enti pubblici per un fatturato complessivo pari a circa 3 milioni di euro. Sono 38 mila gli ettari coltivati senza chimica in Veneto, e il settore fattura 2,5 miliardi di euro in Italia. A promuovere Bioinnova – questo il nome della rete – è Coldiretti Veneto, che l’ha presentata il 30 settembre al campus Agripolis dell’Università di Padova a Legnaro, in occasione del debutto del primo corso di laurea in Italia “Tecniche e gestione delle produzioni biologiche vegetali” presieduto dal professor Giuseppe Zanin.
