Non si voterà quindi il 24 novembre, la prima data stabilita per far affluire i coneglianesi alle urne: l’amministrazione – vista la discordanza tra i pareri legali ricevuti – ha deciso di prendere tempo per escludere che ci siano profili di illegittimità nel referendum.
Il comune – si legge su “Oggi Treviso” – ha infatti ricevuto sia il parere dei legali dei promotori, sia quello delle associazioni di categoria: secondo quest’ultimo ci sarebbero dei profili di illegalità per come è stato posto il quesito.
Visto che l’amministrazione si è presa del tempo per dirimere la questione, non si andrà a votare a fine novembre. Ora c’è tempo fino al 4 ottobre per indire il referendum, poi rimarrà da stabilire la data.
Ad ogni modo, visto che non si può votare per un referendum in concomitanza con le elezioni, il voto slitta – in pratica – di un anno: se tutto il meccanismo funzionerà senza intoppi, si andrà alle urne, probabilmente, a settembre del prossimo anno.
